La Gazzetta del Corraz

LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE CLICCATE

06.08.2008 09:57

 LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE CLICCATE

Avviso ai naviganti: quella che mi accingo a raccontarvi quest’anno è una lunga storia.

Sarà una storia per cuori forti, palati fini, amanti dello sport e del melodramma, del calcio a 5 e della braciola.

Non chiedetevi mai perché, non lo domandate a noi: se state leggendo è perché ve lo siete voluto, quindi su le maniche, animo forza e coraggio, leccatina all’indice e via di pagina internetica.

A me il compito (grato o ingrato fate voi), affibbiatomi dall’Alt punto mo Ill punto mo Pres punto mo Sua Altezza Nicola Righetti, di farvi da Virgilio in questo Girone dei Dannati, se poi il girone sarà l’A, il B o il C lo vedremo, dateci il tempo di leggere i comunicati.

Orbene, mio compito e premura è oltretutto quello di mettervi in guardia su ciò che vi aspetta, nel momento in cui prendiate la malaugurata e insana decisione di leggere sul serio quello che andrò narrandovi. E quello che vi aspetta è questo: il culone del Fly (il naso, ahinoi, non è più proporzionato); gli arrosticini alla abruzzese del Gra (comunque sempre troppo pochi); i racconti di baby-gang e demenzialità giovanile dell’esimio (e prossimo alla beatificazione) professor Gianni De Luca; le frecciatine giusto un pelo pungenti di Capitan Gallo al Kovinch e le scommesse di quest’ultimo con il mister (e pensare che per batterlo basterebbe sfidarlo a non farsi cacciare dalla panca); le incommensurabili puttanate del Folle (tipo “altro che valletta, non vedi com’è grossa? Quella lì è tutta l’isola di Malta”, parliamone Fo); la fame di gol (di gola, più che altro) del Friz; i cavilli regolamentari con annessi ricorsi alla FIGC del parcogiochi  di Mirko; i piedi sopraffini di goniometro-Martin e, naturalmente, le indiscutibili direttive societarie (tipo “direi che per la grigliata si fa venerdì prossimo”) di Sua Santità, l’Eccelso, il Presidentissimo Nicola Righetti.

Detto questo, un accorato in bocca al lupo a quei cinque o sei di voi che, non si sa per quale inquietante motivo, sono rimasti ancora qui a leggere: in effetti, dopo aver scritto “accingo” alla settima parola mi sarei mandato affanculo da solo, ma mi è bastato buttar lì un semplice “braciola” e ci siete cascati, siete ancora lì, lo sapevo.

Non l’ho ancora detto, ma in teoria dovrei parlare della nostra squadra di calcetto. Avvertenza: non prendete troppo sul serio, per non dire mai, quello che leggerete. Perché noi siamo qui a divertirci, e se state leggendo vuol dire che lo stesso vale per voi: d’altronde, se volete seri e dettagliati resoconti delle nostre partite basta che ci seguiate (esiste un congiuntivo più brutto?) sulla Gazzetta o su Sky, ovviamente. Con Mediaset Premium la trattativa è tutt’ora in corso.

Orsù dunque, siamo pronti al grande viaggio: ricordatevi di non fidarvi mai troppo di un cronista che scrive sette punti e virgola nella presentazione di una squadra di calcetto e, come insegnano nelle migliori scuole inglesi di giornalismo, di una persona che usa dieci parole quando ne basterebbero sei.

Comincia l‘avventura: d’ora in avanti toccherà ai miei fidi polpastrelli ipnotizzare la vostra attenzione, accalappiare le vostre menti e condurle per le valli più oscure. Lasciate a casa le infradito, questo è terreno accidentato.                  - Corraz -

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